Il celebre obiettivo dei 10.000 passi al giorno non ha basi scientifiche solide: nacque negli anni ’60 per fini puramente commerciali in vista delle Olimpiadi di Tokyo. Una ricerca pubblicata su Lancet Public Health dimostra che i benefici per cuore e cervello si ottengono anche con numeri decisamente più contenuti e raggiungibili.
I numeri chiave della salute
Lo studio, condotto su 160.000 adulti, identifica nuove soglie di riferimento:
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7.000 passi: È considerato il “numero magico”. Raggiungere questa quota riduce significativamente il rischio di infarto, cancro e demenza. Oltre questa soglia, i benefici extra per il cuore sono minimi.
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4.000 passi: Rappresentano la soglia minima per iniziare a vedere un miglioramento concreto nel quadro clinico generale.
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10.000 passi: Restano un ottimo esercizio, ma non sono necessari per tutti, specialmente per anziani o persone con patologie croniche.
Le raccomandazioni ufficiali
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) preferisce misurare il benessere in minuti anziché in passi:
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150 minuti di attività aerobica moderata a settimana.
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Oppure 75 minuti di attività intensa.
Questo approccio è più inclusivo, poiché tiene conto di chi pratica sport diversi dal walking (nuoto, ciclismo) o di chi ha disabilità fisiche.
In conclusione
Camminare resta l’attività fisica più semplice ed efficace per proteggere la salute, ma l’obiettivo di 5.000-7.000 passi è un traguardo molto più realistico, sostenibile e altrettanto protettivo per l’organismo rispetto ai fatidici 10.000.
Nota: Per una persona media, 7.000 passi corrispondono a circa 5-6 chilometri, una distanza molto più gestibile nella vita quotidiana.