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1. L’impatto della Pandemia

Il Covid-19 ha peggiorato sensibilmente il benessere psicologico, colpendo in modo sproporzionato donne e giovani. Si registra un aumento diffuso di:

  • Ansia e depressione.

  • Disagio emotivo.

  • Fragilità legate alla precarietà economica.


2. I Numeri del Disagio in Italia

La diffusione dei disturbi mentali non è un fenomeno marginale, ma strutturale:

  • Prevalenza: Fino al 28,5% degli italiani soffre di un disturbo mentale nel corso della vita.

  • Depressione e Ansia: Colpiscono rispettivamente fino al 17% della popolazione.

  • Genere: Le donne presentano tassi di ansia e depressione nettamente più elevati rispetto agli uomini.

  • Psicosi: Dati più contenuti ma stabili (3-6 casi ogni 1.000 abitanti).


3. Focus Adolescenti (14-19 anni)

È la fascia d’età che preoccupa di più. Mentre con l’aumentare dell’età il benessere tende a migliorare, tra i giovanissimi si registra il peggioramento più netto:

  • Calo dell’Indice di Salute Mentale: -1,6 punti tra il 2016 e il 2024.

  • Divario di genere giovanile: Il peggioramento tra le ragazze (-2,3 punti) è quasi il triplo rispetto ai ragazzi (-0,8).

  • Posizionamento internazionale: L’Italia è all’8° posto tra i paesi OCSE per salute mentale dei quindicenni.


4. Crisi del Sistema di Assistenza

Il rapporto evidenzia una contraddizione tra l’aumento dei bisogni e la risposta dei servizi pubblici:

  • Aumento utenti: Gli adulti nei servizi psichiatrici sono aumentati del 3% (854.000 nel 2023).

  • Stranieri: Forte aumento delle richieste d’aiuto (+20%), legate a difficoltà abitative ed economiche.

  • Il paradosso dei CSM: Nonostante l’aumento del disagio, i Centri di Salute Mentale seguono 60.000 persone in meno rispetto al periodo pre-pandemia.

  • Tendenza: L’assistenza si sta spostando dal territorio verso il settore privato o specialistico, segnalando una difficoltà del sistema pubblico a coprire il fabbisogno.