L’Alleanza per i vaccini Gavi ha comunicato che, grazie al potenziamento delle campagne di vaccinazione contro il Papillomavirus umano (HPV) nei Paesi a basso reddito, negli ultimi tre anni sono stati prevenuti più di un milione di decessi per cancro della cervice uterina.
Questo risultato è frutto di un impegno triennale congiunto tra Gavi e i governi coinvolti, che ha permesso di proteggere 86 milioni di ragazze dal virus responsabile della principale forma di tumore ginecologico.
Un passo avanti decisivo verso l’eliminazione del cancro cervicale
La presidente di Gavi, Sania Nishtar, ha definito il traguardo «un importante progresso globale verso l’eliminazione di una delle malattie più letali per le donne».
Ogni due minuti, infatti, una donna nel mondo muore di cancro cervicale.
Il problema colpisce soprattutto i Paesi a basso reddito, che nel 2022 hanno registrato il 90% dei 350.000 decessi globali, spesso per mancanza di screening e accesso tempestivo alle cure.
Prezzi ridotti e nuove raccomandazioni dell’OMS
L’impegno di Gavi nel rendere il vaccino più accessibile ha portato a un drastico calo dei costi: oggi una dose costa tra 2,90 e 5,18 dollari, contro i oltre 100 dollari dei Paesi ad alto reddito.
Un altro impulso è arrivato dall’OMS, che nel 2022 ha raccomandato un regime a dose singola, permettendo ai programmi vaccinali di raggiungere il doppio delle ragazze con le stesse scorte.
Obiettivi per il 2025
Entro fine 2025, più di 50 Paesi introdurranno il vaccino anti-HPV con il sostegno di Gavi, coprendo complessivamente l’89% dei casi mondiali di cancro cervicale.
Un passo fondamentale verso l’obiettivo globale di eliminare questa malattia come problema di salute pubblica.