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La morte del maestro Peppe Vessicchio, scomparso a 69 anni dopo un improvviso peggioramento delle sue condizioni, ha riportato l’attenzione su una patologia tanto seria quanto spesso sottovalutata: la polmonite interstiziale. Ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma, il celebre direttore d’orchestra è deceduto a causa di complicanze legate alla malattia.

Cos’è la polmonite interstiziale

«È una polmonite che colpisce l’interstizio polmonare», spiega Stefano Nava, direttore di Pneumologia al Corriere della Sera. L’interstizio è il tessuto connettivo che sostiene gli alveoli, le minuscole strutture deputate allo scambio di ossigeno. Quando si infiamma, questo tessuto si ispessisce e riduce la capacità dei polmoni di ossigenare il sangue.

Tra le forme più comuni si trovano la polmonite interstiziale classica e la fibrosi polmonare idiopatica, spesso di natura cronica e progressiva.

Cause e fattori di rischio

La malattia può essere scatenata da:

  • infezioni virali (come il Covid-19),

  • inalazione di sostanze chimiche o tossiche,

  • reazioni a farmaci,

  • infezioni batteriche (micoplasma, clamidia, legionella).

I soggetti più vulnerabili sono gli anziani, chi soffre di malattie respiratorie croniche, cardiopatie o diabete.

Sintomi e diagnosi

I sintomi principali includono:

  • dispnea (fame d’aria) anche a riposo,

  • tosse secca persistente,

  • febbre e senso di affaticamento.

Negli anziani possono comparire anche confusione mentale dovuta alla scarsa ossigenazione. La diagnosi è complessa: nel 50% dei casi i rumori respiratori non vengono percepiti all’auscultazione.

Un utile strumento di controllo è il saturimetro: valori di ossigenazione sotto il 92% sono un campanello d’allarme, e sotto il 90% indicano insufficienza respiratoria.

Mortalità e prevenzione

Secondo il professor Francesco Blasi, esperto di malattie respiratorie, la mortalità della polmonite interstiziale è compresa tra 10 e 15% nei casi che richiedono ricovero, e può arrivare fino al 50% nei pazienti intubati.

La prevenzione passa da alcune regole semplici ma cruciali:

  • evitare l’esposizione a sostanze irritanti e inquinanti,

  • curare tempestivamente infezioni respiratorie,

  • e soprattutto vaccinarsi contro influenza, pneumococco e virus sinciziale respiratorio (RSV), per ridurre il rischio di infezioni che possono evolvere in polmonite interstiziale.