Più di 320 ricoveri in psichiatria (+14% rispetto al 2023), oltre 5.200 pazienti seguiti dai servizi di salute mentale per adulti, tre suicidi al mese e più di 100 Trattamenti Sanitari Obbligatori (Tso) nel 2024.
Sono i numeri più recenti diffusi dal Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (Daism-Dp) dell’Ausl di Parma, guidato dal dottor Pietro Pellegrini, che raccontano un quadro complesso e in crescita per la salute mentale dei parmigiani.
“L’instabilità globale si riflette sull’interiorità delle persone”
«La tendenza degli ultimi anni mostra un aumento costante delle persone prese in carico dai Centri di salute mentale — spiega Pellegrini —. Tra il 2022 e il 2023 l’aumento è stato del 9,6%, e nel 2024 i numeri continuano a crescere».
Nel 2024, infatti, 17.634 persone hanno ricevuto almeno una prestazione dal Dipartimento, contro le 17.081 dell’anno precedente.
Per il direttore, la salute mentale oggi risente fortemente dei mutamenti sociali e internazionali:
“Le crisi economiche e le tensioni globali, unite ai cambiamenti climatici e alle nuove forme di solitudine, si riflettono sull’interiorità delle persone e sulle relazioni. La salute mentale dipende da fattori genetici, ma anche sociali e ambientali”.
Più ricoveri e Tso, ma meno contenzioni
Nel 2024 sono stati registrati 320 ricoveri nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, in aumento del 14,2% rispetto al 2023, e 106 Tso, contro i 101 dell’anno precedente.
Sono state invece solo sette le contenzioni meccaniche, tutte seguite da audit specifici.
Il reparto SPDC mantiene così il modello “no restraint”, basato su percorsi formativi e strategie di prevenzione.
Giovani e donne più colpiti da disturbi alimentari e depressione
La sofferenza psicologica coinvolge in modo crescente i più giovani.
«La scuola — sottolinea Pellegrini — si fa carico di studenti con disabilità e bisogni educativi speciali, ma emergono nuovi fenomeni come il ritiro sociale, l’autolesionismo e l’uso di sostanze».
Per quanto riguarda i disturbi alimentari, è in progetto la realizzazione di una Casa Faro, un centro diurno con servizi specialistici.
Nel 2023, 448 persone si sono rivolte al pronto soccorso per disturbi del comportamento alimentare, di cui il 28% minorenni e il 40% tra i 18 e i 34 anni.
Le donne rappresentano il 94% dei casi, così come il 66,7% dei pazienti depressi.
Le principali diagnosi: schizofrenia, disturbo bipolare e disturbi di personalità
Nel 2024, le diagnosi più frequenti tra i pazienti in carico sono state:
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Schizofrenia e disturbi correlati – 24,5%
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Disturbo bipolare – 17,1%
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Disturbi della personalità – 14%
Tra i pazienti stranieri (18% del totale) prevalgono i disturbi da uso di sostanze (11,1%) e quelli comportamentali ed emozionali (8,3%), più comuni rispetto alla popolazione italiana.
Suicidi: tre al mese, colpiscono soprattutto gli uomini
Il fenomeno del suicidio resta una ferita aperta.
Nel 2024, a Parma, 35 persone si sono tolte la vita, circa tre al mese.
La maggioranza (25 su 35) erano uomini.
Solo sette erano in cura presso i servizi di salute mentale.
Il dato, stabile rispetto al 2023 (33 casi), indica una sofferenza diffusa che va oltre la dimensione clinica, coinvolgendo fattori sociali, economici e relazionali.
Un sistema in evoluzione
Per Pellegrini, il sistema sanitario locale sta cercando di adattarsi a un contesto in rapido mutamento:
“Il 40% delle famiglie è composto da una sola persona. La solitudine è un fattore di rischio per depressione e decadimento cognitivo. Il sistema deve riorganizzarsi, con l’aiuto dei medici di base e dell’Infermiere di famiglia e di comunità, per rispondere in modo capillare ai bisogni dei cittadini”.
La salute mentale come bene comune
In chiusura, il direttore ribadisce che la salute mentale non è solo un tema sanitario:
“È un bene relazionale, che riguarda l’intera comunità. Serve l’impegno di tutti: istituzioni, scuola, famiglie, cittadini. Solo insieme possiamo ridurre la sofferenza e prevenire il disagio”.