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La piramide alimentare si aggiorna e con lei cambia anche la nostra idea di equilibrio a tavola. Nella nuova rappresentazione grafica della Dieta Mediterranea elaborata dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), c’è un elemento che salta subito all’occhio:
le patate non sono più accanto a cereali, pane e pasta.
Ma allora… dove sono finite? E perché questo spostamento?

Per capirlo, ne abbiamo parlato con il Professor Francesco Sofi, membro del comitato scientifico SINU e docente di Scienze dell’Alimentazione all’Università di Firenze.


Che cos’è la Piramide Alimentare Mediterranea?

La piramide alimentare è una guida visiva basata su evidenze scientifiche e raccomandazioni globali (FAO e OMS), che ci aiuta a fare scelte alimentari sane e sostenibili.

Si presenta come un triangolo con la base larga e la punta stretta.

  • Alla base: gli alimenti da consumare ogni giorno in abbondanza.

  • In cima: quelli da limitare e consumare occasionalmente.

Questa rappresentazione ha lo scopo di orientare i comportamenti quotidiani, aiutando le persone a costruire menù bilanciati che sostengano la salute e prevenzione delle malattie croniche.

Le novità della Piramide Alimentare 2025

«Abbiamo aggiornato la piramide per riflettere le più recenti scoperte scientifiche» spiega il professor Sofi.

Ecco i principali cambiamenti:

  • Maggiore enfasi su frutta, verdura, legumi e olio extravergine di oliva.

  • Promozione di cereali integrali come fonte energetica principale.

  •  Limitazioni più nette per carne rossa, zuccheri, sale, alcol.

  • Riposizionamento strategico di alcuni alimenti, tra cui le patate.

Dove sono finite le patate?

Le patate sono state spostate dalla base della piramide – dove prima erano con pasta, pane e cereali – e ora si trovano a metà, tra gli alimenti da consumare una o due volte a settimana, insieme a:

  • carne bianca,

  • uova,

  • formaggi stagionati.

«Il cambiamento è dovuto sia alle nuove evidenze scientifiche, sia all’uso reale che si fa delle patate nella dieta» – spiega il prof. Sofi.

Perché le patate non possono sostituire pane e pasta?

Le motivazioni sono nutrizionali e culturali:

  • Le patate non sono un cereale: sono ricche di amidi e hanno un indice glicemico molto alto (>85).

  • Non possono essere considerate equivalenti a cereali integrali in una dieta sana.

  • Il loro consumo frequente è associato a maggiore rischio di aumento di peso e diabete tipo 2.

  • Spesso vengono sbagliatamente usate come contorno al posto delle verdure, che invece forniscono fibre, acqua e micronutrienti.

 Evita di consumare patate e pane/pasta nello stesso pasto: apportano carboidrati simili e in eccesso.

Quante volte mangiare le patate a settimana?

«Le patate dovrebbero essere consumate 1 o 2 volte a settimana al massimo, in sostituzione – non in aggiunta – di altri carboidrati» – afferma il prof. Sofi.

Alcune linee guida pratiche:

  • Sceglile al vapore, al forno o bollite.

  • Riduci il più possibile il consumo di patate fritte.

  • Attenzione alle salse e agli abbinamenti ipercalorici (fast food, fritti misti, ecc.)

    Porzione ideale: quante patate mangiare?

    Una patata media pesa circa 200 g, ed è sufficiente come porzione unica.

    Va consumata al posto di:

    • pane,

    • pasta,

    • riso,

    • in un singolo pasto, non insieme.

    Patate ≠ verdure

    Nonostante nei ristoranti vengano spesso offerte come contorno, le patate non sono verdure.

    • Hanno pochissime fibre.

    • Sono composte principalmente da carboidrati complessi.

    • Non apportano i benefici nutrizionali di insalata, zucchine o broccoli.

    Quindi no: patate al posto dell’insalata non è una buona idea.


    Conclusione: come usare la nuova piramide alimentare

    La nuova piramide alimentare 2025 è:

    • una guida visuale moderna,

    • coerente con i nuovi studi scientifici,

    • utile per migliorare il nostro stile alimentare quotidiano.

    Appendila sul frigorifero, consultala per pianificare la spesa e i pasti della settimana e… non dimenticare che le patate vanno mangiate con giudizio!